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ODONTOIATRIA PEDIATRICA

DIFENDERE LA SALUTE ORALE DEI BAMBINI OGGI È IL NOSTRO REGALO PER DOMANI

Cos'è l'odontoiatria pediatrica

L’odontoiatria pediatrica, o pedodonzia, si occupa della salute orale dei piccoli pazienti, dalla nascita sino all’adolescenza. Il dentista pediatrico, detto anche pedodontista, grazie alla sua preparazione culturale scientifica e psicologica è in grado di instaurare un buon rapporto di fiducia e collaborazione con il piccolo paziente, presupposto indispensabile al successo dei trattamenti.
I principali campi di applicazione dell’odontoiatria pediatrica si occupano principalmente di: educazione alla salute orale per il piccolo paziente e per i suoi genitori mediante acquisizione di abitudini d vita corrette, attuazione di programmi personalizzati e procedure specialistiche ambulatoriali di prevenzione, terapie della carie dei denti da latte e permanenti dei bimbi mediante tecniche mini invasive, cura e follow up dei denti che hanno subito un trauma, trattamenti di ortodognatodonzia intercettiva.

Abitudini di vita corrette sono alla base della salute orale dei bambini

Occuparsi della salute orale di un bambino significa innanzitutto trasmettere a lui ed alla sua famiglia adeguate informazioni su abitudini di vita e comportamenti quotidiani corretti volti a ridurre i rischi di incorrere in problemi futuri, quindi ad impedire l’instaurarsi di una patologia del cavo orale.
La prevenzione in odontoiatria pediatrica quindi parte proprio dalle abitudini e consuetudini da apprendere fin dai primi mesi di vita:
• CORRETTA ALIMENTAZIONE:
L’evidenza scientifica che gli zuccheri siano correlati all’insorgenza della carie è ormai ampiamente consolidata. Se la relazione tra il consumo di zuccheri e la carie dentale nei Paesi industrializzati, tra i quali l’Italia, per lungo tempo è stata ritenuta virtualmente lineare, oramai ciò non è più così. Grazie al ruolo protettivo del fluoro, oggi siamo in grado di ridurre il rischio di carie, sia pur in presenza di un elevato e crescente consumo di carboidrati raffinati.
Rimane comunque buona norma ridurre la frequenza di assunzione di carboidrati raffinati, limitando soprattutto quella che avviene lontano dai pasti principali.
• IGIENE ORALE:
Non è mai troppo presto per iniziare a guidare i bambini verso buone abitudini di igiene orale. L’uso dello spazzolino è utile per la rimozione della placca batterica, quando è associato al dentifricio fluorato rappresenta la più potente misura per la prevenzione della carie nei bambini. E’ bene che i genitori inizino a utilizzare lo spazzolino fin dal momento dell’eruzione del primo dentino da latte.
• UTLIZZARE A CASA PRODOTTI CONTENENTI FLUORO:
La riduzione della prevalenza di carie tra i bambini e gli adolescenti del mondo industrializzato è avvenuta soprattutto grazie all’effetto della fluoro-profilassi topica e, nello specifico, all’ampio uso dei dentifrici fluorati.
L’efficienza protettiva del fluoro, come dimostrato da ricerche di laboratorio ed epidemiologiche, è legata all’azione topica di tale elemento sui denti erotti già presenti sulle arcate dentali.
Ormai le linee guida delle più autorevoli società scientifiche di odontoiatria pediatrica consigliano l’uso di dentifricio con contenuto di fluoro adeguato al fine preventivo e all’età del bambino. Le procedure preventive di base per i bambini prevedono quindi lo spazzolamento dei dentini almeno 2 volte al giorno, con dentifricio fluorato (almeno 1000 ppm di fluoro). Vanno attuate tecniche preventive addizionali, sempre con prodotti fluorati (gel, collutori) sui bambini con rischio aumentato di ammalare di carie.
Ricerche scientifiche hanno invece attribuito modesta efficacia ai fini preventivi sui denti da latte ai supplementi fluorati, come compresse, gocce, chewing gum: questi, andrebbero utilizzati solo in condizioni di oggettiva difficoltà ad usare il dentifricio fluorato.
• VISITE SPECIALISTICHE PERIODICHE E REGOLARI:
Il bambino viene richiamato in ambulatorio per visite di controllo periodiche con l’obiettivo di monitorare lo stato di salute della bocca, lo sviluppo delle arcate dentarie, lo stadio di dentizione, il grado di igiene orale. I regolari e periodici controlli permettono altresì di diagnosticare precocemente gli stadi inziali di eventuali patologie (come ad es. la carie dentale), che possono poi essere trattati con cure minimamente invasive ed atraumatiche.

Tecniche ambulatoriali di prevenzione per il paziente pediatrico

• SIGILLATURA:
È una procedura eseguita nello studio odontoiatrico che consiste nell’applicazione di una resina fluida su solchi e fossette della superficie occlusale (masticatoria) dei denti posteriori (molari e premolari) dove il rischio di carie è maggiore. Per la sigillatura di un dente bastano pochi minuti e non serve l’anestesia locale: dopo la pulizia e la preparazione della superficie del dente e previa applicazione della diga di gomma, viene applicato il sigillante che viene fatto indurire con un’apposita luce.
Anche se la sigillatura aiuta a prevenire la carie su solchi e fossette dei denti, è indispensabile l’uso costante e quotidiano di spazzolino e filo interdentale. Le sigillature normalmente durano diversi anni, esercitando quindi la loro funzione protettiva e preventiva nel periodo di vita (l’età pediatrica) in cui il paziente è più a rischio di carie. Le sigillature devono essere controllate periodicamente e regolarmente dallo specialista, al fine d accertarsi che siano sempre intatte e quindi efficaci.
• USO DI CIUCCIO E BIBERON APPROPRIATO
L’uso di ciuccio e biberon prolungati oltre i 3 anni può facilitare l’insorgenza di disarmonie ossee dei mascellari e disallineamento dentale. Inoltre l’errata abitudine di intingere il ciuccio in sostanze zuccherate (miele) o quella di regolarmente mettere bevande zuccherate nel biberon predispone all’instaurarsi di forme aggressive e precoci di carie dei denti da latte.
• FLUORAZIONE PROFESSIONALE:
I gel e le vernici al fluoro sono prodotti ad alta concentrazione di fluoro e vengono applicati professionalmente in ambulatorio e sono in grado di inibire l’insorgere della patologia cariosa.

Terapia della carie dei denti da latte e non solo

Anche i denti da latte possono cariarsi e devono esser curati per evitare al bambino sgradevoli esperienze come ascessi, infezioni, dolore. D’altronde i denti da latte devono permanere in bocca sani fino al momento della loro fisiologica caduta per permettere al ambino di masticare, di pronunciare correttamente le parole, di sorridere, ma anche per permettere un’eruzione e un allineamento corretto dei denti permanenti futuri.
Per la cura dei denti cariati dei bambini vengono utilizzate tecniche atraumatiche e mini- invasive.

Approccio psicologico

È molto importante far conoscere in maniera graduale la figura del dentista ai bambini fin dai 3-4 anni, prima che vi sia necessità di eventuali trattamenti curativi.
Può essere utile fare assistere il bambino ad una visita di controllo di un genitore o di un fratello più grande. In questo modo, grazie anche ad un adeguato approccio che il dentista pediatrico ha per il bambino, sarà possibile creare un “impronting positivo” ovvero il piccolo paziente assocerà il dentista a una figura positiva, un amico che si occupa della sua salute orale.
Noi consigliamo di effettuare la prima visita odontoiatrica quando il bambino non presenta alcun dolore, in modo tale che sia un incontro piacevole e non diventi una situazione traumatica per il piccolo.
Bisogna ricordare che spesso la paura del dentista è indotta dai genitori, pertanto per il successo del rapporto dentista-bambino sarà cruciale anche la collaborazione dei genitori.

Agenesia dentale,

cause e trattamenti

Per agenesia dentale ci si riferisce all’assenza di denti che non si sono formati in bocca. Non si tratta quindi di una malattia, bensì di un’anomalia del numero di denti, e può interessare sia denti da latte che definitivi tra incisivi, denti del giudizio o premolari. L’agenesia non provoca dolore, ma deve essere comunque trattata, poiché in base al numero di denti mancanti si possono riscontrare delle conseguenze sulla crescita alveolare e degli effetti negativi sull’estetica del sorriso.

Agenesia dentale infantile

Come già accennato, questa condizione può interessare sia i denti decidui – denti da latte – sia quelli permanenti. Tuttavia, è più comune nei denti permanenti. In questo caso, l’agenesia viene rilevata quando il bambino inizia a cambiare i denti o dopo un esame radiologico (ortopanoramica) per assicurarsi che non si tratti di un dente incluso, ossia un dente che non è spuntato e che non è visibile ma che si è formato ed è rimasto all’interno dell’osso alveolare.

 

Ora analizziamo perché alcune persone hanno dei denti mancanti, e quali sono le soluzioni e i trattamenti a questo problema...

Le cause 

 Ad oggi non si conoscono ancora le esatte origini delle agenesie, ma nella maggior parte dei casi sono dovute a: 
  • Fattori genetici o ereditarietàÈ una delle cause più frequenti. In effetti l’agenesia di un dente si può trasmettere di generazione in generazione. Se sei a conoscenza di questo rischio dovresti informare il tuo dentista già nel corso del primo consulto. 
  • Alcuni trattamenti mediciAlcuni trattamenti particolarmente intesi come la chemioterapia possono essere responsabili di questo problema, soprattutto se vengono effettuati durante lo sviluppo della dentizione.   
  • Disturbi che vanno a colpire il fetoAlcuni disturbi come una carenza di vitamina D, un’infezione o un forte trauma emotivo possono causare l’assenza della formazione del germe dentario nel feto.  
  • Evoluzione: l’agenesia dei denti del giudizio sta diventando sempre più comune ed è semplicemente dovuta all’evoluzione umana. Le nostre mascelle si sono rimpicciolite nel tempo e questo significa che abbiamo spazio per meno denti.

Quali sono i trattamenti disponibili?

Fino a quando il bambino non ha terminato lo sviluppo non può ricevere un impianto. Se il dente mancante è un premolare si cercherà di conservare il dente da latte il più a lungo possibile, in modo da mantenere lo spazio tra i denti e conservare l’osso. In questo modo terminata la crescita (circa18 anni) si potrà installare un impianto

Se il dente mancante è un incisivo occorre agire in modo diverso. In questo caso il dente da latte non può sostituire un dente definitivo poiché ha dimensioni e colore molto diversi, e occorre installare un ponte, in modo da conservare lo spazio che permetterà di fissare un impianto dentale una volta terminata la fase di sviluppo del bambino. 

Un’altra solzuione possibile è quella di applicare l’apparecchio ortodontco fisso con uno dei seguenti due obiettivi:

  • creare uno spazio sufficiente all’installazione di un impianto o di una protesi in una seconda fase,
  • avvicinare i denti per chiudere gli spazi.

Denti del giudizio

Il 25 % della popolazione presenta un’agenesia dei denti del giudizio. Non si tratta assolutamente di una condizione di cui preoccuparsi. Il dentista effettuerà una radiografia panoramica per accertarsi che effettivamente non siano presenti i denti del giudizio.

 

In conclusione, se ti accorgi che i denti da latte del tuo bambino non cadono, o se non vengono sostituiti dai denti definitivi, consulta il tuo dentista. Dopo aver esaminato la radiografia potrà consigliare il trattamento più giusto.

Alle persone in età adulta di solito viene consigliata l’installazione di un impianto dentale, alle volte dopo allineamento con terapia ortodontica fissa.


 

Urgenze

Lo staff sarà sempre a disposizione dei nostri pazienti, compreso nei fine settimana, nei periodi festivi e giorni in cui lo studio non esercita normale attività.

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I denti e la loro funzione:

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