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Lo sbiancamento professionale è una procedura sicura

Massimi benefici riducendo al minimo i rischi.

La conferma viene Dal British Dental Journal, una delle riviste scientifiche più autorevoli del mondo in campo dentale, che in una recente revisione della letteratura afferma: “Grazie alla conoscenza dei materiali sbiancanti a base di perossido e il riconoscimento dei potenziali effetti negativi associati alla procedura, i professionisti del settore sono in grado di eseguire un efficace e sicuro sbiancamento dei denti per ogni paziente ed ottenere i massimi benefici, riducendo al minimo i rischi potenziali”.
Lo sbiancamento professionale è un trattamento cosmetico molto diffuso in ambito odontoiatrico. Ci aiuta a migliorare le caratteristiche estetiche dei denti attraverso un aumento della luminosità. 
Questo trattamento consiste nell’eliminazione di pigmentazioni esogene intrinseche della struttura dentale, cioè quelle macchie che non possono essere eliminate con una semplice seduta di igiene professionale. 

Macchie accumulatesi durante l’arco della vita attraverso la dieta con l’assunzione di cibi pigmentanti come caffè, the, cioccolata, vino ecc…
Il trattamento sbiancante risponde ad alcuni criteri di esclusione come ad esempio la presenza di carie, placca e tartaro, situazioni che in questo caso necessitano di una risoluzione preventiva.
 Qualora il paziente decida di sottoporsi al trattamento, si rende necessaria una visita di controllo ed una seduta di igiene professionale. Il risultato dello sbiancamento è soggettivo, sia in termini di cromaticità raggiunta, sia in termini di durata nel tempo. Questa variabilità dipende dallo stile di vita e dalla dieta del paziente. La necessità di ritrattamento può variare da 1 a 3 anni. Secondo recenti studi e letteratura decennale si è dimostrato che la maggior parte dei prodotti sbiancanti professionali contenenti perossidi non hanno effetti sulla morfologia, la chimica, la micro durezza e l’ultrastruttura di smalto e dentina.
La Food and Drugs Administration definisce il perossido di carbammide un mero agente cosmetico limitando le richiesta dei test e le disposizioni d’uso ai relativi prodotti che lo contengono, segno inequivocabile di assoluta sicurezza e biocompatibilità nei confronti dei tessuti duri del dente.

 L’unico effetto collaterale che può insorgere è l’aumento transitorio lieve/moderato della sensibilità dentale che può durare da poche ore ad un massimo di 2 giorni.
Esistono 2 modalità di sbiancamento professionale:
Tattamento ambulatoriale: effettuato in studio alla poltrona, con la supervisione di un professionista
Trattamento domiciliare: eseguito direttamente a casa dal paziente attraverso marcherine personalizzate.
Nel trattamento ambulatoriale la prima fase è costituita dalla prima visita, necessaria per valutare l’idoneità del paziente al trattamento. Spesso è seguita da una seduta di igiene orale professionale poichè la placca inibisce o riduce l’effetto degli agenti sbiancanti.
 La seconda fase è quella dell’identificazione del colore iniziale del dente con l’ausilio di foto ad alta qualità e di una scala colori di riferimento.

 Segue la preparazione del paziente che consiste nel posizionamento di un apribocca, che ci consente di separare i tessuti dentari duri da quelli molli, un separatore di arcate e di una resina chiamata “diga liquida” con la quale saranno protetti i tessuti gengivali.

La fase successiva è quella dell’applicazione del gel sbiancante sulla porzione vestibolare dei denti. Una volta posato, si lascia ad agire per un tempo variabile a seconda del tipo di gel utilizzato. Completato il primo ciclo il prodotto verrà aspirato.
Si possono ripetere 3 o 4 applicazioni in un unica seduta.

 Ultimato l’ultimo ciclo di posa il gel verrà aspirato, si effettuerà un lavaggio con acqua per eliminare gli ultimi residui e sarà rimossa la diga protettiva. A questo punto si determinerà la nuova tonalità di colore raggiunta, e si registrerà il risultato con nuove foto.

Passiamo ora ad illustrare le procedure per lo svolgimento di un trattamento sbiancante domiciliare.
La prima fase è quella della presa delle impronte, dalle quali poi verranno colati dei modelli in gesso utili alla realizzazione di mascherine termostampate personalizzate. 

Il paziente dopo aver pulito accuratamente i denti attraverso spazzolino e filo interdentale, non dovrà fare altro che riempire i serbatoi delle mascherine con il gel sbiancante contenuto nel kit, e posizionare ques’ultime in bocca per un tempo variabile a seconda del prodotto utilizzato. Per un periodo che va da 1 settimana ad un massimo di 3 mesi. Controlli settimanali presso l’ ambulatorio dentistico permetteranno di verificare l’ avvenuto sbiancamento e stabilire la durata del trattamento. Al termine del trattamento verranno realizzate delle fotografie per verificare la cromaticità raggiunta.