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Oltre 7000 incidenti stradali sono causati dall'OSAS. Una visita dal dentista può evitarlo

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) è un disturbo respiratorio caratterizzato da episodi ripetuti di completa (apnea) o parziale ostruzione delle vie aeree superiori, con riduzioni fasiche dei valori della saturazione d’ossigeno arteriosa e possibile aumento dell’anidride carbonica ematica. Le ripetute apnee determinano uno sforzo respiratorio con possibili variazioni della frequenza cardiaca, frammentazione del sonno ed aumento dei valori della pressione arteriosa, sia sistemica sia polmonare.

I sintomi notturni che caratterizzano l’OSAS sono: russamento abituale, pause respiratorie nel sonno riferite dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, sonno notturno agitato, nicturia, xerostomia e, in misura minore, sudorazione notturna eccessiva.

Le conseguenze diurne dell’OSAS sono: sensazione di sonno non ristoratore, cefalea, eccessiva sonnolenza diurna, aumentato rischio di incidenti stradali (da 3.5 a 8 volte maggiore della popolazione di controllo),deficit cognitivi (in particolare disturbi di memoria, concentrazione ed attenzione) e, in misura minore, depressione del tono dell’umore ed impotenza sessuale.

 

Il 7% degli incidenti stradali sono causati da un colpo di sonno causato da un guidatore affetto da OSAS.

Recentemente un gruppo di ricercatori italiani ha pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica inglese “Chronic Respiratory Disease” una ricerca in cui è stata individuata, tra tutti gli incidenti stradali documentati, la percentuale di quelli attribuibili agli autisti affetti dalla sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

La ricerca ha evidenziato che in Italia nel 2014 sono stati ben 7.360 gli incidenti stradali causati da autisti affetti da OSAS che hanno causato 231 morti e 12.180 feriti. Per questo i ricercatori evidenziano la necessità di un’attenta prevenzione e cura di questa patologia.

Prevenzione e cura che vede il dentista in prima linea. Negli anni, infatti, l’approccio alle Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è diventato un approccio multidisciplinare dove l’odontoiatra ha un ruolo importante sia nella diagnosi che nella cura evitando, nei casi più semplici (i più frequenti), terapie poco invasive e molto efficaci.

Una percentuale molto elevata della popolazione generale si reca dall’odontoiatra almeno una volta all’anno quindi gli odontoiatri hanno la possibilità di intercettare precocemente i segni e sintomi dell’OSAS. Allo stesso tempo, possono valutare se il paziente presenta le indicazioni per essere sottoposto a trattamento con specifici dispositivi orali.

Dispositivi che mantengono la pervietà delle vie aeree posteriori alla lingua, spostando in avanti e/o mantenendo chiusa la mandibola e aumentando la dimensione verticale occlusale ed in alcune situazioni cliniche possono sostituire efficacemente l’utilizzo di complicate e poco pratiche apparecchiature utilizzate durante la notte.